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27/10/2022

CREDITO D’IMPOSTA RICERCA & SVILUPPO - TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE PER EVITARE DI INCORRERE IN SANZIONI.

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Credito d’imposta Ricerca & Sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica: tutto quello che c’è da sapere per evitare di incorrere in sanzioni.

 

La Legge 160/2019 ha introdotto, sostituendo la vecchia disciplina prevista dall’Art. 3 del decreto-legge 23 Dicembre 2013, n.145 (valida per gli esercizi 2015, 2016, 2017, 2018, 2019) un meccanismo finalizzato a stimolare gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, Innovazione tecnologica, anche nell’ambito del paradigma 4.0 e dell’economia circolare, Design e ideazione estetica.

In particolare la nuova disciplina in vigore dal 2020 prevede:

  • Per le attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico, un credito d’imposta, fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2022, in misura pari al 20% dei costi sostenuti per le stesse spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 4 milioni di euro. Dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2022 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2031, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10%, nel limite massimo annuale di 5 milioni di euro.
  • Per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati, un credito d’imposta, fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2023, in misura pari al 10% dei costi sostenuti, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro. Dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023 e fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2025, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 5%, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro.
  • Per le attività di design e ideazione estetica finalizzate ad innovare in modo significativo i prodotti dell’impresa sul piano della forma e di altri elementi non tecnici o funzionali (linee, contorni, colori, struttura superficiale, ornamenti,…), un credito d’imposta, fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2023, in misura pari al 10% dei costi sostenuti. Dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023 e fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2025, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 5%, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro.

 

Come evitare di incorrere in contestazioni inerenti l’utilizzo del credito di imposta?

Come ben noto, ultimamente, sempre più frequenti risultano le verifiche (e relative contestazioni) effettuate dagli Organi di Controllo in tema di Credito di Imposta, rendendo necessaria, pertanto, un’attenzione particolare nella valutazione dei requisiti per l’accesso all’agevolazione.

 

Relazione tecnica

La normativa prevede che le imprese sono tenute a redigere e conservare una relazione tecnica che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d'imposta in relazione ai progetti o ai sotto progetti in corso di realizzazione.

Per valutare se le attività svolte dall’impresa rientrino o meno nel novero di quelle eleggibili, sia in fase di predisposizione della relazione sia in fase di eventuale controllo e contestazione da parte degli Organi verificatori, il supporto di un esperto può assumere un ruolo assolutamente fondamentale ed in grado di evitare spiacevoli sorprese.

 

Determinazione del credito

La normativa prevede che i costi eleggibili ai fini del credito di imposta possano individuarsi nelle seguenti macro-categorie:

  1. spese per il personale;
  2. quote di ammortamento;
  3. spese per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività rilevanti;
  4. spese per servizi di consulenza;
  5. spese per materiali.

 

Anche in questo caso, data la complessità della rendicontazione, l’assistenza da parte di un esperto in materia in grado di poter valutare la correttezza delle spese da individuare e l’effettiva congruità delle stesse con le attività di ricerca svolte dall’azienda può rappresentare un importante valore aggiunto.

 

Il nostro Team di specialisti del Credito d’Imposta e Patent Box è disponibile a fornire informazioni e assistenza in materia: tel. 0302942447 email. tutelacredito@sesvil.it

 

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